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Sorpresa, arriva la legge sullo smart pack

La nuova legge facilita il contatto tra il brand e il consumatore tramite le tecnologie di customer engagement

Sorpresa, arriva la legge sullo smart pack

Buone notizie, abbiamo (quasi) una legge tutta italiana sull’etichettatura “intelligente” con QR code. La politica finalmente si muove per aiutare il nuovo consumatore contemporaneo, sempre connesso, sempre alla ricerca di informazioni fino a poco tempo fa improbabili da reperire.

È un dato di fatto che nel settore Consumer Packaged Goods (CPG) il contatto tra i brand e il consumatore avvenga durante l’acquisto in negozio dove ormai 4 clienti su 5 usano lo smartphone per scegliere i prodotti desiderati. Un nuovo modo di essere consumatori più consapevoli che porta grandi opportunità per la tutela dei nostri prodotti.

Nasce da queste premesse la proposta di legge n. 1454, approvata ieri alla Camera dopo un percorso parlamentare di quasi tre anni (qui il testo), con l’obiettivo di agevolare l’utilizzo di sistemi di autenticazione e tracciabilità del made in Italy utilizzando codici univoci per ogni prodotto.

Non solo, il legislatore si è spinto a disporre che tali codici, unici e non riproducibili, siano ottimizzati per il sistema mobile spalancando la porta a tutte le tecnologie di customer engagement quali QR code e NFC. In poche parole, smartphone alla mano, il consumatore potrà sapere dove e come un prodotto è stato realizzato.

Un’ investitura diretta delle soluzioni di smart packaging che permettono il legame univoco tra un prodotto e la sua carta d’identità digitale contenente tutte le info utili sulla sua composizione e provenienza. La nostra piattaforma IoT Viveat, grazie al micro-servizio Product Passport per l’etichettatura intelligente, si candida così ad essere tra i fornitori più preparati a soddisfare questa nuova opportunità per migliaia di aziende italiane.

I settori di applicazione della norma sono infatti moltissimi, non solo tutto il mondo agroalimentare, sconfinato e prelibato in Italia, ma anche abbigliamento, pelletteria, accessori, calzature, cosmetici, farmaci, gioielleria, meccanica, ricambi, ecc. I contributi potranno essere attribuiti a PMI, start-up innovative, distretti produttivi, forme aggregative d’impresa fino ad una quota pari a 20 milioni di euro.

Le buone notizie non riguardano però solo i consumatori, un forte plauso arriva anche dalle imprese manifatturiere che, stando alle parole del presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, «possono in questo modo valorizzare gli aspetti distintivi della manifattura italiana distinguendo il vero made in Italy dalla concorrenza sleale».

Per maggiori informazioni sulle migliori soluzioni di smart packaging e sulle agevolazioni previste contattateci a info@viveat.com.

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